Castellaro Lagusello 2015 - Millenovecentoventuno

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Castellaro Lagusello 2015

I racconti dei nostri viaggi > I nostri viaggi del 2015
Questa è la seconda uscita, se vogliamo, ufficiale del Millenovecentoventuno e dal momento che siamo ancora in inverno e noi siamo un po' dei biker in stile “Svalvolato on the road”, il programma non è certo dei più duri o dei più impegnativi, ma comunque in grado di dare soddisfazione.
Il tempo è buono e al mattino non fa poi tanto freddo ed io ho la bella pensata che stivali invernali e imbottitura nei calzoni siano superflui così, dopo una sosta caffè al Girasole (no! Girasole è il nome del bar, non ho bevuto un caffè al girasole, non sono mica una procavia!), mi rendo conto fin dai primi chilometri di aver fatto una scelta, forse un po' azzardata perché il fresco arriva frizzante sulla pelle.
Il paesaggio è quello solito: campagna, capannoni in costruzione a fianco di capannoni vuoti e tante rotonde che forse sono lì a rendere meno monotono il viaggio ma che in verità continuo a non capire!
Si marcia tranquilli, la strada è libera e in breve ci troviamo davanti la sagoma inconfondibile di Montichiari con la Basilica e il castello che spiccano sulla collina intorno alla quale è costruita la città.
Lì imbocchiamo la statale che porta a Mantova dove tocco la velocità folle di ottantasette all'ora, ma il limite sarebbe settanta e così semino tutti così sono obbligato a rallentare e godermi la vista della “Spia d'Italia” che svetta sopra Solferino.
A Cavriana incontriamo Omar, il Presidente dell'Ural Sidecar Club che ci accompagna facendoci percorrere alcune strade secondarie che attraversano le colline, fino a Castellaro dove possiamo goderci un aperitivo direttamente al bancone dell'Osteria dove poi ci saremmo seduti a mangiare.
Il pranzo alla Trattoria della Pesa è davvero ottimo, con piatti della tradizione mantovana come i Caponsei, i bigoli con sugo di fagiano o i tortelli di zucca. Tutto ottimo, dai piatti al vino, dal locale all'intrattenimento. Infatti, senza sovrastare le nostre voci e senza disturbare, una cantante sudamericana ci ha fatto compagnia con un repertorio di canzoni italospagnole e alcuni altri clienti si sono succeduti al microfono, ma niente paura, non era un karaoke, erano semi professionisti e stare a sentirli era un piacere.
Al termine del nostro lungo pranzo siamo usciti a fare quattro passi nel centro storico dove, dopo aver saputo della visita del Millenovecentoventuno, tutto il paese ha organizzato una festa in nostro onore con carrozze trainate da cavalli, personaggi in costume, bancarelle con prodotti tipici e molto altro.
Purtroppo il cancello che consentirebbe di giungere fino in riva al suggestivo lago è chiuso e così non ci è stato possibile fare il bagno, un vero peccato!!! Per il rientro decidiamo di dividerci un pochino, infatti una parte del gruppo freme per rientrare sollecitamente ed andare dal Barone per il bicchiere della staffa, mentre io, Maria e Bubba optiamo per un rientro un po' meno monotono sulla statale. Una bella domenica, buone libagioni e compagnie divertente, ma soprattutto una bella dose di moto!
Marco
GRAZIE MAMMA CHE MI HAI FATTO GUZZISTA!
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