Brescello 2015 - Millenovecentoventuno

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Brescello 2015

I racconti dei nostri viaggi > I nostri viaggi del 2015
Questa è la nostra prima uscita di primavera e saremo davvero tanti! Durante tutta la settimana il tempo è stato stupendo con un bel sole caldo che ci ha dato un primo assaggio d'estate più che di primavera, tutto questo fino al sabato sera quando un gran bel temporale ci ha, come dicono quelli bravi, rimessi in linea con le medie stagionali.
Al mattino mi preparo, porto fuori i cani per la consueta passeggiata mattutina e mi rendo conto che non fa proprio caldo. Ma è molto presto, penso, poi col passare delle ore, il sole ci riscalderà di sicuro!
Aiuto Maria con colazione e vestizione e poi scendiamo in garage. Guardo la giacca invernale che ho preventivamente appoggiato sulla sedia ma poi mi metto su il chiodo, geniale!
Ingraniamo la marcia e lo Sputnik ci porta al bar dove ci incontreremo con gli altri. Un caffè e via, i nostri cavalli di latta iniziano a mangiare l'asfalto ed in men che non si dica io inizio ad imprecare e a maledire la mia idea geniale di non mettere la mia bella e calda giacca in cordura, STUTZTUMPATAFÜLMEN!!!
Marciamo comunque stoici fino a dopo Cremona dove la mia petroliera a tre ruote necessita del primo rifornimento. Questa è l'occasione per scaldarci un po' e per fare la prima fumata.
Riprendiamo il cammino, la strada mi è abbastanza chiara e guido il gruppo senza grandi problemi fino a quando, prima di Viadana, imbocchiamo una sorta di circonvallazione dove si potrebbero provare le sospensioni dei fuoristrada. Una roba orribile, al limite della denuncia. Un nastro di asfalto sgretolato e pieno di buche e rattoppi dove credo che nemmeno l'LRV (Lunar Rover Vehicle), sarebbe potuto passare indenne. Verso la fine di questo incubo, con nostro Sputnik abbiamo incrociato un calanco che ha rotto di netto la cinghia che tiene al testa di Maria e mi ha fatto volare via la borsa del sidecar.
Ci fermiamo tutti e Ilaria sperimenta un nuovo metodo di discesa dal California, ma dopo il suo rovinoso atterraggio abbiamo capito che non aveva ancora messo a punto tutti i particolari inerenti all'atterraggio!
Una volta rimessici in cammino ci mancano pochi minuti per arrivare al ridente ed affollato paesino della bassa. Anche in questo caso la fama del Millenovecentoventuno ci ha preceduti e centinaia di fans sono accorsi con ogni mezzo per vedere sfilare le nostre bicilindriche.
Parcheggiamo le moto e ci dedichiamo ad alcune visite culturali come quella al museo di Don Camillo e Peppone, al museo archeologico, ma soprattutto al bar per l'aperitivo!
La trattoria dove si consumerà la strage culinaria di oggi è di poco fuori paese, in area golenare. Una trattoria alla buona in una vecchia casa di una piccola e caratteristica frazione dove Vanni e Antonietta ci aspettano per farci degustare alcune delle più golose specialità emiliane. Dall'immancabile gnocco fritto ai tortelli fatti a mano, dall'arista al guanciale il umido, per poi finire con un piccolo dolcetto...e poi mi lamento che ingrasso! Ma no! La mia rabbia sta piuttosto nel vedere quel pozzo senza fondo di Sergio...ma dove mette tutta quella roba?!
Satolli e dissetati usciamo e prendiamo una decisione univoca sul da farsi, se tornare a Brescello per un'ultima visita o se riprendere il cammino. Boh, non c'ho capito nulla, in pochi secondi sono spariti tutti ed quando io e Maria abbiamo messo in moto la nostra idrovora, solo Sergio restava ad armeggiare con calma di fianco alla sua Norge, credo stesse facendo ginnastica digestiva!
Sulla strada del ritorno troviamo ancora Matteo e la sua simpatica compagna e con loro facciamo un rientro calmo con pausa gelato per la Sgionfadura e caffè per noi in centro a Cremona e poi ancora con calma a goderci il borbottio dei nostri bicilindrici fino a casa assaporandoci le ultime ore di viaggio prima di arrivare a casa.
Una bella giornata davvero, per la prossima gita si attendono consigli!
GRAZIE MAMMA CHE MI HAI FATTO GUZZISTA!
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