Bicilindrici coi Geloni 2017 - Millenovecentoventuno

Vai ai contenuti

Bicilindrici coi Geloni 2017

I racconti dei nostri viaggi > I nostri viaggi del 2017
Era da qualche anno che Bicilindrici coi Geloni disattendeva le aspettative serbandoci temperature molto più miti di quanto ci si sarebbe aspettati in questa stagione ma quest'anno, complice forse anche il fatto che abbiamo dovuto scegliere una data più avanzata di un paio di settimane rispetto al solito, il gelo non mancava!
Maria non ce l'ha fatta proprio a essere dei nostri così di buon mattino inforco la Grisa e faccio subito un salto dal benzinaio a Inzago. Cinque minuti scarsi di strada ma sufficienti per capire come stavano le cose. Una bella nebbia e temperature di qualche grado sotto lo zero. Dopo un minuto di strada la condensa accumulata sulla visiera già mi impediva di vedere bene così ho iniziato a pulirla col dito. La pinlock interna aiutava ma dovevo comunque tenere un po' aperta la visiera già al secondo minuto e al terzo ho notato che il dito era diventato un Calippo, tutto bello ghiacciato e la condensa sulla visiera era diventata solida.
Il ritrovo è al Passion Cafè e noto con piacere che anche quelli che hanno lavorato fino a tardi o addirittura fino a qualche ora prima, hanno deciso di farci compagnia. Anche il Barone ha anticipato la sveglia e si è catapultato sulla V7 di buon ora ma si è capito subito che il suo è stato uno sforzo davvero immane infatti, a parte la faccia che già diceva tutto, è arrivato trascinando il cavo del mantenitore di carica. Meno male che non si era fermato a fare benzina!!!
Partiamo abbastanza puntuali, la nebbia è ancora fitta e le strade umide e talvolta gelate impongono una certa attenzione. Tutto corre liscio fino a Lodi, almeno credevo. Mi affianca Camion e mi avvisa che abbiamo perso qualche pezzo così mi fermo all'area di servizio in tangenziale. “Oh, non vedo un cazzo!!!” Mi giro e vedo il Barone con la visiera tutta bagnata e appannata, la solleva e gli occhiali grondavano acqua!
Pochi minuti e arrivano i dispersi. In realtà avevano rallentato fortemente perché anche Gianfranco aveva lo stesso problema del Barone e così li avevamo persi. In teoria avrei dovuto seguire nello specchietto Sasso del Lario che avrebbe chiusa la colonna ma dal mio specchietto riuscivo a malapena a scorgere il Vuocanico Antonio e nulla più!
Per fortuna di lì in poi la nebbia si è diradata e abbiamo potuto riprendere il cammino sotto un pallido sole che non riusciva a scaldare davvero, ma qualcosa faceva!
La sosta successiva è a Grazzano Visconti. Come sempre la nostra fama ci precede e la municipalità ha organizzato una bella festa con bancarelle, musica dal vivo ecc. Io approfitto della sosta per visitare un noto locale dotato di un apparecchio sanitario specifico per la minzione maschile, ma disponibile anche per la minzione femminile e di solito è formato da una vaschetta in porcellana murata nella parete. L'impresa è stata però trovare l'aggeggio che per il freddo si era ritirato oltremodo!
Facciamo un veloce aperitivo nel solito bar, quattro chiacchiere e si riparte alla volta di Ponte dell'Olio. La temperatura si è fatta man mano più temperata e percorriamo gli ultimi chilometri in rilassatezza finalmente.
Dalla cittadina della Val di Nure prendiamo la strada in salita a sinistra e cominciamo a salire fino alla Locanda dei Cacciatori. Il sole ormai splende, togliamo caschi e guanti e facciamo una foto di gruppo. Anzi, per essere sicuri ne abbiamo fatte cinque con la macchinetta con l'autoscatto e un piccolo tripiede, il massimo dell'organizzazione...peccato che la macchina fosse regolata per le foto notturne senza flash!!!
Il pranzo procede tranquillo tra chiacchiere, battute e abbondanti libagioni, chiaramente...il tutto annaffiato da ottimo vino locale!
Camion, Callaghan e il Barone abbandonano la festa anzitempo, peccato. Ci rifacciamo della perdita con dolce e grappa per digerire.
Per il ritorno la temperatura si è fatta molto più mite anche se a pochi minuti dalla nostra partenza il sole ci avrebbe salutato. Ormai non abbiamo più voglia di strafare o girovagare così ricalchiamo il tragitto dell'andata e arriviamo all'Hemingway intorno alle 18.00 per il bicchiere della staffa ma è ancora tutto chiuso. Subito mi preoccupo e mi fermo per capire cosa sia successo. Per fortuna nessuno è caduto o si è fatto male, solo che il Barone ha avuto un problema con le chiavi e ha perso due ore per cercare di risolvere.
Una bella giornata! Cosa posso aggiungere? Grazie della compagnia!!!

Marco
GRAZIE MAMMA CHE MI HAI FATTO GUZZISTA!
Torna ai contenuti